Una proposta che inserisce il Judo tra i metodi socialmente evoluti.
Dagli scritti del Fondatore:
“
Il Judo è la Via (Do) più efficace per utilizzare la forza fisica e mentale. Allenarsi
nella disciplina del judo significa raggiungere la perfetta conoscenza dello
spirito attraverso l’addestramento attacco-difesa e l’assiduo sforzo per
ottenere un miglioramento fisico-spirituale. Il
perfezionamento così ottenuto dovrà essere indirizzato al servizio sociale, che
costituisce l’obiettivo ultimo del judo “.
Seiryoku zen'yo kokumintaiku no kata - Tandoku renshu La ginnastica del Miglior Impiego dell'Energia, un metodo di educazione fisica messa a punto dal sig. Kano che prende in considerazione l'apparato tendineo legamentoso. La sequenza in tre momenti: cura della forma e della posizione, ponendo forza nel colpire, attenzione al 'rimbalzo' (in cui il movimento di ritorno è più veloce che nell'andata): quest'ultimo è il momento utile alla formazione di tendini e legamenti.
Parlare di cadute nel Judo è assolutamente normale, nel judo prima si impara a cadere e poi a proiettare perchè oltre ad una necessità si dice, rappresenti una lezione di umiltà. Le sequenze qui presentate mostrano uno schema di esercizi preliminari, gradienti di difficoltà possiamo definirli, ovvero un progredire nella difficoltà partendo da sezioni incluse nel movimento finale ma scomposte da esso cosicchè uno dopo l'altro potranno ricomporsi per formare la caduta vera e propria. Questo è un tipo di schema che può senz'altro cambiare, togliendo o inserendo nuove fasi a seconda della velocità di apprendimento e del grado di abilità. Koho-ukemi